Call for abstract: Circoli di ricerca

Nel 2027 “Educazione aperta” festeggia i suoi primi dieci anni con un incontro dal titolo Linguaggi, pratiche, connessioni per attraversare questo tempo, che si terrà a Messina e Reggio Calabria il 5 e 6 marzo.

Il programma prevede tre fasce di attività parallele organizzate in laboratori e circoli di ricerca. I circoli sono spazi di confronto nei quali mettere in dialogo riflessioni teoriche, esperienze e lavori di ricerca in corso. È possibile proporre un abstract per uno dei circoli descritti in coda alla call.

“Educazione aperta. Rivista di pedagogia critica” è una rivista scientifica peer-reviewed ad accesso aperto, classificata dall’ANVUR tra le riviste di Classe A per i settori concorsuali 11/D1 – Pedagogia e storia della pedagogia e 11/D2 – Didattica, pedagogia speciale e ricerca educativa.

Come presentare una proposta

  • Inviare a redazione.educazioneaperta@gmail.com un abstract di non oltre 1000 battute indicando titolo della proposta, nome e cognome, eventuale affiliazione, e-mail.
  • Scadenza: entro il 15 ottobre 2026.
  • Nel campo Oggetto indicare il numero del circolo per il quale si propone il contributo.
  • Aggiornamenti su www.educazioneaperta.it.

Selezione e modalità di partecipazione

Le persone le cui proposte saranno accolte parteciperanno in presenza all’incontro, il 5 e il 6 marzo 2027. La selezione sarà curata da un Comitato scientifico e organizzatore espressione della Comunità di ricerca e della rete territoriale impegnata nell’iniziativa; l’esito sarà comunicato entro il 15 novembre. La quota di partecipazione è di 50 euro; le modalità e i termini per il versamento saranno comunicati insieme all’accettazione. Le spese di viaggio, vitto e alloggio sono a carico dei partecipanti.

Per consentire una discussione approfondita all’interno dei circoli, sarà accolto un numero limitato di contributi. Alcuni circoli potranno prevedere webinar preliminari per avviare la discussione. Anche alle persone selezionate per partecipare ai webinar è richiesta la presenza a entrambe le giornate dell’incontro.

Alcuni contributi potranno essere successivamente proposti per la pubblicazione nella rivista. La partecipazione all’incontro non comporta di per sé l’accettazione del testo: l’eventuale pubblicazione seguirà le ordinarie procedure di valutazione editoriale e di revisione tra pari.

I circoli di ricerca

1. Voci in transito: la dimensione del tempo e l’autorappresentazione migrante per una conoscenza interculturale condivisa

L'obiettivo del circolo è dare vita a una riflessione metodologica e politica sulle narrazioni autobiografiche che riguardano i percorsi migratori e sulla loro valorizzazione. Saranno accolti contributi sul racconto di sé come risorsa per una Open Science fondata sul riconoscimento reciproco e sulla giustizia sociale, anziché come testimonianza impiegata strumentalmente per illustrare un problema sociale o suscitare emozione e compassione; sulle variabili legate al tempo e alle attese forzate; sul superamento di una visione statica delle identità culturali; sul divario di potere fra gli attori della comunicazione interculturale e sugli stereotipi di fondo che la condizionano.

2. Biblioteche e pratiche polifoniche della conoscenza nelle regioni del Sud Italia

Come si costruiscono accessibilità culturale e spazi di comunità nelle regioni del Sud Italia? Il circolo è tempo condiviso tra chi fa ricerca, chi lavora in biblioteca, nei servizi culturali/educativi, chi amministra e chi legge. Accoglie testi, racconti di esperienza, dossier documentario, materiali audiovisivi: la pluralità dei formati è parte della domanda di ricerca su:

Biblioteche pubbliche, sociali e per pubblici specifici: quali forme, funzioni e relazioni le rendono luoghi di costruzione dialogica, intergenerazionale e interculturale della conoscenza? Linguaggi e procedure della documentazione: scritture, immagini, suoni, archivi e formati; chi documenta, per chi, con quali strumenti e con quale voce. Riviste e lavoro culturale: redazioni come comunità di ricerca, editoria indipendente, valutazione tra pari, forme della restituzione pubblica. Open science in contesti ibridi: dati e materiali aperti, licenze, repository. Libri, albi e lettura come esperienza: repertori che resistono alla riduzione a strumento, spazio lasciato a chi legge, mediazione senza tutela. Metodi orizzontali: co-conduzione, scritture collettive, ricerca-azione, documentazione partecipata, cura della relazione come parte del metodo.

3. Scrivere per trasformare: riflessività, presa di parola e potere nel welfare

Nel lavoro sociale ed educativo la scrittura assume più forme: può essere pratica riflessiva di chi opera, strumento educativo, luogo di presa di parola politica di chi non ha ascolto e da cui non ci si aspettano scritture. Il circolo esplora le diverse forme che la scrittura può assumere tra oralità e testo, interrogandosi su posizionamenti e relazioni di potere. A partire da esperienze concrete costruirà conoscenza collettiva e discuterà come le scritture possano radicarsi nelle organizzazioni e incidere sulle pratiche.

4. Mafia come sistema pedagogico e alternative possibili fra prevenzione, rieducazione e costruzione della società civile

I contributi discussi verteranno su:

  • i caratteri che rendono le mafie sistemi culturali pervasivi, anche al di là delle loro espressioni organizzate, e i margini per affermare alternative credibili;
  • la rieducazione come spazio in cui si rivelano i paradossi dell’istituzione e dei sistemi di valori che vi si incontrano: cosa ha da dirci il carcere sul mondo fuori;
  • il ruolo storico dell’antimafia come catalizzatore di mobilitazione e specchio della società civile organizzata, della sua capacità di azione politica e dei suoi limiti.

5. Da Sud a Sud: creazioni e confluenze di saperi

Questo circolo intende ospitare un confronto tra riflessioni teoriche, esperienze educative e percorsi di ricerca, che mettono al centro il Sud non solo come categoria geografica, ma soprattutto come posizionamento politico-epistemico. L’obiettivo è problematizzare le concezioni coloniali che hanno storicamente associato il Sud – d’Italia, d’Europa e del mondo – alla pre-modernità, all’irrazionalità e al sottosviluppo, riferendosi in senso ampio alla questione meridionale. Sono particolarmente benvenuti contributi che esplorino la relazione tra differenti Sud, facendo emergere connessioni, confluenze, circuiti di circolazione dei saperi e immaginari che eccedono e disarticolano le gerarchie prodotte dai sistemi di oppressione.

6. Indicazioni nazionali, libri di testo e adozione alternativa

Sulla scia del dibattito sulle Indicazioni nazionali per il curricolo, questo circolo di ricerca accoglie contributi che mettano a fuoco gli spazi di autonomia che la normativa lascia aperti alle comunità professionali dei docenti e alle scuole.

Saranno particolarmente rilevanti per la discussione:

  1. analisi critiche dei libri di testo progettati per l'adozione dall'anno scolastico 2026-27;
  2. ricognizioni sulle pratiche di adozione alternativa ai libri di testo previste dalla legge 517 del 1977.

7. Fare il giornale a scuola come pratica di democrazia

Le forme del giornale hanno attraversato anni di crisi e trasformazione; sono aumentate le opzioni mediali (podcast, web radio, microblogging) e, a volte, l’attrazione nell’orbita della comunicazione istituzionale degli istituti. L'attività redazionale può ancora dar corpo a una comunicazione autentica dentro e fuori dalla scuola, al diritto di parola degli e delle studenti, a una pratica democratica nei dispositivi e nelle relazioni? Cerchiamo rassegne e analisi che mettano a fuoco le condizioni perché ciò avvenga.