Su Danilo Dolci e Paulo Freire i due nuovi volumi della collana Ianus

Per la collana Ianus. Educazione e trasformazione sociale (Ledizioni, Milano) sono usciti il secondo e il terzo volume della sezione "Studi".
Democrazia, conoscenza e sviluppo. Danilo Dolci nella storia del Novecento, a cura di Marco Grifo e Vincenzo Schirripa, raccoglie gli atti del convegno che si è tenuto all'Università LUMSA, Palermo, il 27 e 28 novembre 2024. A cento anni dalla sua nascita, il libro offre una rilettura a più voci dell’opera dell’intellettuale nonviolento, fa il punto sugli studi in corso e ne anticipa alcune nuove acquisizioni. Intorno alla sua eredità continuano a confrontarsi prospettive diverse, a conferma della fecondità di un approccio in grado di sfidare le compartimentazioni disciplinari e di riproporsi come laboratorio di ricerca e di pratica della democrazia. Il libro raccoglie i contributi di Pierluigi Basile, Francesca Borruso, Giorgio Cavadi, Giovanni Contini, Salvatore Costantino, Margherita Daverio, Diego Gambetta, Marco Gatto, Marco Grifo, Francesca Leder, Fabio Massimo Lo Verde, Lucia Pierro, Valeria Pizzini, Pietro Polito, Ivana Sammartino, Vincenzo Schirripa, Eleonora Serravalle, Lucia Sorce, Cecilia Spaziani, Antonio Vigilante.
Con Paulo Freire oggi. Alleanze popolari, femministe e decoloniali Mariateresa Muraca offre uno sguardo originale sulla pedagogia dell'educatore brasiliano, mettendo a fuoco aspetti ancora poco valorizzati dalla letteratura scientifica italiana e internazionale. Dopo una contestualizzazione biografico teorica, si sofferma sulla ricezione italiana della sua opera e sul confronto con due protagonisti di spicco della pedagogia popolare italiana: Danilo Dolci e don Lorenzo Milani. Quindi sviluppa i tre nuclei più innovativi: la reinvenzione del pensiero freiriano da parte dei movimenti sociali – e in particolare del Movimento di Donne Contadine – le sue convergenze con il femminismo e la sua dimensione decoloniale. Coerentemente con l’epistemologia freiriana, l’autrice assume un posizionamento situato e riflessivo. Scrive dal punto di vista di chi pratica l’educazione popolare e la ricerca partecipativa, problematizzando la separazione tra impegno scientifico e politico. La sua lettura, inoltre, nasce da un profondo radicamento nel contesto brasiliano e amazzonico, in cui è professoressa presso l’Universidade Federal do Pará. Nelle pagine del libro, dunque, il pensiero di Freire rivela tutta la sua attualità, configurandosi come una piattaforma di alleanze politico-epistemiche, capace di far dialogare e potenziare esperienze del campo popolare, femminista e decoloniale.